Scongiuro contro il mal di pancia e coliche diverse.

Lu Signuruzzu di l’Innû i vinia:
ha passatu di nni l’omu bonu
ha truvatu la fimmina ria.
Reschi di pisci cci dessi a mangiari
E vinu-feli ccci dessi a biviri:
cci cunzò un lettu di pagghia di ‘mmogghiu.
E fui dogghia, cca nun ti vogghiu!

Lo scongiuro-orazione si recita tre volte applicando un dito sull’ombelico del paziente e girandolo.

Traduzione

Il Signoruzzo (vezzeggiativo dato a Gesù Bambino) venina dall’India:
Passò dalla casa dell’uomo dabbene
Dove trovò una donna cattiva (la moglie probabilmente)
Costei gli diede a mangiare lische di pesci
Gli diè da bere vino(amaro) come fiele (ancor peggio dell’aceto insomma)
Gli preparò un letto di paglia da involto (cattiva, piena di nodi…)
Ed (ora) fuggi doglia, che io non ti voglio (più vedere qui)!

Published in: on 18 febbraio 2012 at 10:30  Lascia un commento  

Scongiuro contro le scottature e altre bruciature varie ed occasionali

Tutti li cani di la canaria
arderu ‘u focu dumicaria;
lu sugnuri passau
lu focu astutau.
Diu ti salvi, o Maria, vergini e pura!
La carni cotta avi addivintari crura!

 

Traduzione:

Tutti i cani della canaria
accesero domenica il fuoco,
passò il Signore,
spense il fuoco.
Dio ti salvi, o Maria, vergine e pura!
Possa la carne cotta diventare cruda!

Published in: on 11 febbraio 2012 at 09:42  Lascia un commento  

MAL DI PANCIA

Si prepara un decotto di erbe con menta, alloro e limone.

Si beve un bicchiere d’acqua tiepida zuccherata.

Si mette un pizzico di tabacco nell’ombelico, inumidito con la saliva per meglio fissare la polvere.

Si annusa tabacco

Si prepara una tisana con due foglie di alloro.

Viene fregata sulla parte indolenzita una crema ottenuta mischiando olio tiepido e tabacco in polvere.

Su un grosso spicchio d’aglio si fanno 101 buchi con un ago; si mette poi dentro un bicchiere d’acqua che deve essere messo fuori per tutta la notte. Lo spicchio d’aglio si sfrega poi sulla pancia

In un pentolino si mettono a bollire tre bicchieri d’acqua ed un cucchiaio di zucchero. Lo sciroppo deve essere bevuto caldo.

Si mette una bottiglia piena di acqua calda o mattoni caldi sulla parte dolorante.

Published in: on 29 dicembre 2011 at 07:07  Lascia un commento  

PUNTURA DI VESPE

Si strofina dell’aglio pressato con il palmo della mano e si appoggia sulla parte dolente

Si utilizzano foglie di basilico masticate e ben insalivate  che vengono appoggiate sulla parte interessata

 

Published in: on 22 dicembre 2011 at 08:59  Lascia un commento  

LIVIDI

Se la parte lesa sono i piedi, viene fatto un pediluvio con acqua e sale

Se la parte lesa sono le ginocchia si mescola lievito ed olio  fino ad ottenere una crema spalmabile.

Si mastica un boccone di pane che poi viene diluito con del vino
fino ad ottenere una crema densa da spalmare sulla parte lesa

Si mettono a bollire piantine di parietaria e di malva fino a ottenere una poltiglia.
Le erbe stracotte si posizionano sulla ferita

 

Published in: on 15 dicembre 2011 at 08:56  Lascia un commento  

I VERMI

Si fa odorare uno spicchio d’aglio o si mette uno spicchio  d’aglio nell’ombelico in modo che l’aglio faccia scappare i vermi

Si mette tabacco da naso nell’ombelico facendolo aderire  con un poco di saliva e poi si pronunciano preghiere

Si mette al collo una collana di aglio e si mangiano cibi con aglio

Si mette uno spicchio d’aglio nell’ano come fosse una supposta.

Si taglia a metà uno spicchio d’aglio e, con olio, si sfrega sulla pancia e sul sedere.

Per capire se una persona ha i vermi si prende un piatto pieno d’acqua. Al suo interno si mette un pezzo di spago.  Se la persona è affetta da vermi, il pezzo di spago comincia a muoversi come un verme. Lo spago viene tagliato con le  forbici pronunciando preghiere. Il rito deve essere ripetuto tre volte, alla fine del ciclo lunare.
Per tre giorni e per tre volte al giorno si fa il segno della croce sulla pancia della persona ammalata … con il piede

 

Published in: on 8 dicembre 2011 at 08:02  Lascia un commento  

MAL D’ORECCHI

Si imbeve un batuffolo di cotone nell’olio d’oliva tiepido e si mette nell’orecchio
Si mettono tre gocce di latte tolto dal seno di una madre che allatta un figlio maschio.
Si mette nell’orecchio un tampone imbevuto di succo
d’aglio due- tre volte al giorno.

 

Published in: on 1 dicembre 2011 at 08:39  Lascia un commento  

MASTITE

Quando nel seno materno ristagna il latte si deve far cader  per terra un sacchetto contenente erbe magiche.  Il sacchetto viene poi poggiato sul seno

Si poggiano sul seno dolorante foglie di lattuga appena scottate nell’acqua calda.

Il seno deve essere massaggiato con olio e coperto. Si devono anche pronunciare delle preghiere

Dentro una sacchetta si mette la testa di una biscia catturata, uccisa ed essiccata a fine luna.La sacchetta deve essere gettata a terra accompagnata datre segni di croce e poi poggiata sul seno.
La donna, una volta guarita, deve buttare all’interno della casa, stando sull’uscio,  la sacchetta con la testa del serpente fare tre segni di croce sul seno e pronunciare preghiere

Published in: on 22 novembre 2011 at 16:49  Lascia un commento  

MAL DI TESTA

Si preme sulle tempie un fazzoletto imbevuto con acetoo con acqua fresca
Si tagliano a pezzetti delle patate fresche e si spalmanosulle tempie in senso antiorario.

Si taglia verticalmente una fava e si fa aderire alle tempie con la saliva.
Se è tempo di fave si utilizza una fava fresca ed ogni metà si preme sulle tempie

Si beve caffè corretto con limone.

Si toglie il guscio di qualche lumaca ed il corpo si mette in un fazzoletto che, arrotolato, viene poggiato sulla fronte.

Si prepara una pastella con aceto e farina. La pastella, una volta spalmata sulla fronte,deve essere ricoperta con carta.

Si fissa sulla testa un fazzoletto con un anello con pietra gialla.

Published in: on 15 novembre 2011 at 05:35  Commenti (2)  

La medicina popolare

La medicina popolare è l’insieme di pratiche terapeutiche diffuse nelle sub-culture, e sovente tramandate oralmente o con scritti, direttamente di generazione in generazione.

Per cogliere al meglio il significato ci riferiamo al concetto di tradizione popolare di Cirese che lo definisce quale “complesso dei fatti culturali che appaiono «popolarmente connotati» e cioè propri dei volghi o degli strati subalterni dei popoli civili, senza più distinguere tra fatti «materiali» e fatti «spirituali» ed oralmente veicolati” (1971, 1992).

I requisiti principali della medicina popolare consistono nella naturalità del rimedio, nella facile reperibilità e nella completa o parziale gratuità. Ad esempio il ricorso alla preghiera terapeutica rappresenta un lampante mix dei requisiti sopra elencati.

La medicina tradizionale  si distingue da quella popolare in quanto nella prima l’utilizzo si è perpetuato nel tempo con continuità, mantenendosi fedele ai principi secondo i quali è nata; la medicina popolare è qualsiasi metodica terapeutica diffusa nell’ambito familiare o sub-culturale, non riconosciuta dalla medicina ufficiale, nella quale possono mancare i caratteri di continuità (il cui utilizzo non ha subito interruzioni) e di antichità (può essere, cioè, una pratica di origine antica o recente); inoltre i principi base possono anche subire, nel tempo, delle sostanziali modifiche.

La medicina popolare è prevalentemente intuitiva (e non empirica come sovente si crede). Per alcuni disturbi resta ancor oggi oltremodo valida per gli inspiegabili risultati, ad esempio per diagnosticare e curare la parassitosi intestinale e le verruche.

Pur trattandosi di pratiche semplici e prive di corrispondenze scientifiche sovente ricorrono a loro insaputa, alle conoscenze presenti nelle medicine tradizionali, ad esempio gli agopuntori dellamedicina tradizionale cinese.

Alcune di tali pratiche sono diffuse e conosciute da molti, ad esempio in Piemonte per combattere il mal di gola è d’uso andarsi a coricare avvolgendo al collo una propria calza sporca; per curare gli orzaioli bisogna guardare con l’occhio malato all’interno di una bottiglia d’olio; per allontanare la tenia si indossa una collana d’aglio.

Published in: on 6 novembre 2011 at 11:34  Lascia un commento  
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