GLI STRUMENTI DELLA STREGA : Le Candele

Le candele sono una grande fonte di Energia legate all’elemento fuoco e vengono usate in qualsiasi tipo di lavoro sia esso di purificazione o altro. Ogni colore della candela ha un suo particolare significato e quindi a seconda del lavoro che deve essere fatto si devono scegliere le candele del colore appropriato.

Published in: on 31 agosto 2011 at 07:46  Lascia un commento  

GLI STRUMENTI DELLA STREGA :Il Bolline

Il bolline è il coltello dal manico bianco che si usa per incidere le rune e per la raccolta delle erbe. Un solo lato del bolline è affilato e quindi qualsiasi coltello è adatto allo scopo a meno che abbia il manico bianco. Il bolline deve essere consacrato in luna calante.

Published in: on 30 agosto 2011 at 07:37  Lascia un commento  

GLI STRUMENTI DELLA STREGA:Lo Specchio nero

Lo specchio nero si usava per la divinazione anche se oggi è un oggetto poco usato. Generalmente era composto da un pezzo di vetro nero che incurvato verso l’interno come una sfera. Per chi volesse ancora usarlo è preferibile comprarlo già pronto e lo si trova nei negozi particolari che si occupano della vendita di oggetti per l’esoterismo e dove è possibile anche trovare le candele, gli incensi e quanto altro necessita per lavorare. Alcuni lo fanno applicare sul proprio grimorio.

Published in: on 29 agosto 2011 at 07:35  Lascia un commento  

GLI STRUMENTI DELLA STREGA : la Scopa

La scopa spazza via il negativo. E’ usata SOLO per pulire e purificare la zona usata per il rituale e nelle feste della ruota dell’anno. i materiali di cui è composta devono essere naturali come legno e saggina. Come già detto nella scopa un tempo veniva nascosto il bastone. Quando non la si usa la si mette dietro l’uscio di casa per tenere fuori le energie indesiderate. Anche la scopa, come tutti gli oggetti rituali, deve essere consacrata prima di essere usata.

Published in: on 27 agosto 2011 at 07:31  Lascia un commento  

GLI STRUMENTI DELLA STREGA :Il Calderone

Il calderone rappresenta l’AKASHA il quinto elemento, ciò che muove e scuote tutti gli altri elementi. E’ simbolo di metamorfosi e di trasformazione, è il grembo della dea posto al centro del cerchio perchè E’ AL CENTRO CHE SCATURISCE LA MAGIA.
Un tempo conteneva il fuoco, oggi le candele, incenso o richieste scritte su carta poi successivamente bruciate su erbe fumanti.
Il suo materiale è il ferro, poggiato su tre piedi. Lo si può anche utilizzare per la cottura di tisane ma sarebbe più adatto averne due di dimensioni diverse; uno grande per accendervi il fuoco, per bruciarvi le richieste, e un altro più piccolo da adoperare esclusivamente per le tisane i decotti e gli infusi.
In associazione con l’elemento “fuoco” si usa per simulare un piccolo falò usato per il salto nel fuoco, che si esegue in alcuni sabbat bruciando al suo interno delle erbe aromatiche o incenso.
In luna nuova lavare il calderone con acqua e sapone visualizzando le energie negative che fluiscono fuori da esso con l’acqua sporca. Asciugarlo e ungerlo all’interno con olio di oliva, poi ripulirlo con dei tovaglioli di carta e procedere con la consacrazione.

Published in: on 26 agosto 2011 at 07:27  Lascia un commento  

Ebò a Xangò

Si esegue questa semplice offerta per onorare o ringraziare Xangò, il signore delle pietre e della giustizia, ma anche per fare una richiesta a questo potente Orixà africano. L’ebò andrà eseguito in un mercoledì di luna crescente, in orario diurno, possibilmente nel pomeriggio, entro le 18. Il luogo migliore dove eseguire l’offerta è una pietraia, oppure ai piedi di un grosso masso.

– 1 bottiglia di birra scura
– 1 candela rossa e bianca
– 1 pezzo di stoffa rossa
– 1 pezzo di stroffa bianca
– 12 monete correnti
– 6 garofani bianchi
– 6 garfofani rossi
– 1 sigaro grande
– fiammiferi di legno (modello “svedesi”)
– 6 nastri bianchi
– 6 nastri rossi

Sistemare la stoffa al suolo, dopo aver bussato tre volte chiedendo licenza (Agò). Se l’ebò è svolto per chiedere pace, perdono o armonia si posizionerà il panno bianco sopra e sotto quello rosso. Viceversa, se l’ebò è per chieder giustizia o per una demanda (richiesta specifica) allora sarà il rosso ad essee posto sopra. Si stapperà la bottiglia e si spargerà un po’, a cerchio, attorno ai panni, quindi la si metterà al centro della mensa. Le monete saranno disposte a cerchio attorno alla mensa. I nastri rossi e i garofani rossi saranno disposti armoniosamente a destra, quelli bianchi a sinistra. Accendere il sigaro coi fiammiferi e fare la richiesta, salutando Xangò dicendo Caò Cabiésilè. Dare tre boccate di fumo verso l’alto, quindi appoggiarlo sulla scatola di fiammiferi aperta, con le capocchie rivolte verso di voi. Terminata la preghiera allontanarsi con deferenza.

 

Published in: on 25 agosto 2011 at 08:45  Lascia un commento  

GLI STRUMENTI DELLA STREGA:Il Pentacolo

Il pentacolo (la stella a 5 punte) è legato all’elemento terra, genere maschile/femminile.
RIPARARE, PROTEGGERE. SIMBOLO DELLA TERRA E DELL’ABBONDANZA.
CON UNA PUNTA IN ALTO, DUE LATERALI E DUE IN BASSO INDICA LA MENTE CHE DOMINA LA MATERIA, IL PRATICANTE, GLI ELEMENTI, IL MACROCOSMO SIMBOLO DELL’UOMO.
ROVESCIATO CON LE DUE PUNTE IN ALTO, DUE LATERALI E UNA IN BASSO INDICA LA MATERIA CHE DOMINA LA MENTE. ROVESCIATO E’ ANCHE IL SIMBOLO USATO DAI SATANISTI PER INDICARE LA BESTIA E QUINDI LA SOGGIOGAZIONE AI BASSI ISTINTI.
Può essere fatto con materiali diversi: argento, rame, argilla,legno. Può essere fatto a mano o fatto forgiare da un orafo o incisore.
I pentacoli generalmente sono due: uno da lavoro (con un lato nero e l’altro bianco), e L’altro è il pentacolo rituale posto sull’altare fatto con argilla, legno, sughero, pietra o metalllo.
Anche il pentacolo deve essere benedetto e consacrato prima di essere usato.

Published in: on 24 agosto 2011 at 07:24  Lascia un commento  

GLI STRUMENTI DELLA STREGA :L’Athame

L’athame è legato all’elemento fuoco, genere maschile.
L’athame invoca l’energia e la allontana, controlla le entità e le forze invisibili, tiene a bada gli spiriti negativi impedendo loro di distruggere un incantesimo e attirando ed invitando le entità che possiedono vibrazioni positive.
L’athame è un coltello a doppia lama con il manico nero perchè il nero è l’essenza del colore piuttosto che un colore in se.
Il nero è in grado di assorbire le enrgie negative per elaborarle, privarle del loro potere e dissolverle quindi innocue nell’universo.
E’ a doppia lama perchè la magia possiede due facce una positiva ed una negativa, la vita, la morte.
Noi siamo padroni del nostro destino e possiamo scegliere quale lato della moneta giocare o se, oppure, scegliere di restare in un perfetto equilibrio.
Dopo che si è fatta ben chiaramente luce dentro di noi, la scelta del nostro coltello ci sembrerà più semplice. NON CONTRATTATE MAI SUL PREZZO.
La lama va riscaldata ad alta temperatura prima di essere consacrata all’interno del rituale e, cosa molto importante, l’athame NON DEVE MAI ESSERE USATO PER INCIDERE LA CARNE O ESTRARRE SANGUE. SE DOVESSE SUCCEDERE LO STRUMENTO PERDEREBBE IL SUO VALORE E DOVRA’ IN OGNI MODO ESSERE ELIMINATO E NON USATO PIU’ DA NESSUNO.
Va maneggiato con molta cura e mai mostrarlo in pubblico. Lo si deve tenere celato nell’oscurità e trattato con il rispetto e la cura che merita un oggetto rituale.
La consacrazione dell’athame avviene in luna calante ed è piuttosto complesso. Al termine del rituale l’athame deve essere sotterrato nel terreno per 72 giorni al termine dei quali lo si dissotterra dalla terra e ripulito meticolosamente con acqua e sapone.
Una volta terminate tutte le operazioni va riposto nel suo fodero in attesa di essere usato.

Published in: on 23 agosto 2011 at 07:21  Lascia un commento  

GLI STRUMENTI DELLA STREGA :Il Calice

Il calice è legato all’elemento acqua, genere femminile.
Si usa nei banchetti durante i sabbat o gli esbat ed è un contenitore magico per qualsiasi sostanza sia essa materiale che psichica. Il calice raccoglie, conserva e disperde l’energia.
solitamente è fatta d’argento che è il metallo della luna, che regola e governa le maree e le acque interne al corpo umano, oltre che sacro alla dea.
Oppure può anche essere placcato in argento, ceramica, cristallo ma l’argento resta il metallo migliore essendo legato alla simbologia strumento/luna/elemento.
Per trovare il calice giusto si inizia con il chiedere aiuto alla dea, che ci indichi la strada e il negozio dove trovarlo. Ci si può orientare verso i negozi di new age, di antichità, sulle bancarelle. Anche la ricerca è importante perchè vista come una crescita spirituale e interiore e quindi non mettersi mai fretta, non accontentarsi, aspettare, metterci tutto il tempo che occorre. Il calice e voi dovrete incontrarvi e scegliervi reciprocamente. NON CONTRATTATE MAI SUL PREZZO O DEPREZZERETE ANCHE IL VALORE DELLA VOSTRA COPPA.
LA COPPA E’ LA MENTE, LA TOMBA, UNA GROTTA, LA COPPA PUO’ ESSERE SVUOTATA, CONTENERE LA PURIFICAZIONE, NUTRIRE MA ANCHE AVVELENARE, RISCALDARE, RAFFREDDARE, RISTAGNARE.
Anche la coppa deve essere benedetta e consacrata seguendo un rituale in occasione della luna piena.

Published in: on 21 agosto 2011 at 07:18  Lascia un commento  

GLI STRUMENTI DELLA STREGA :La Bacchetta

Prolungamento del braccio della strega, la bacchetta è legata all’elemento aria, genere sia maschile che femminile.
Essa attira e respinge; dirige l’energia.
La si ricava da un albero da frutto o da un salice dall’aspetto forte e sano.
Il momento per cercare il proprio ramo è la sera dopo il crepuscolo in una notte di luna piena.
La lunghezza della bacchetta va dal dal gomito alla punta del dito medio di chi la usa mentre il suo diamentro non deve superare quello del dito pollice.
Alcune streghe, nella stessa notte, usano prendere anche un ramo più lungo e robusto per farne il bastone che un tempo veniva nascosto nella scopa.
Il bastone è per tradizione lungo un metro e con il diametro non superiore a 6 cm.
Le pratiche per la costruzione della bacchetta sono molto complesse e richiedono a volte molti giorni prima di completare l’opera. L’importante è non avere fretta e non acconentarsi di un ramo qualsiasi solo per cedere alla smania di iniziare alla costruzione ed ai rituali di benedizione e consacrazione della bacchetta.
Scegliere con cura il ramo giusto e procedere al taglio rispettando l’albero, chiedendogli il permesso di privarlo di una sua parte e poi segnare il punto da tagliare con un nastrino rosso.
Il taglio deve essere netto e deciso e una volta riposto il ramo in un sacchetto, meglio se di corda, lasciare dei doni all’albero in segno di ringraziamento; un po di fertilizzante alle radici, del miele per cospargere la “ferita” e la nostra grandissima gratitudine.
Le operazione devono essere svolte nella massima segretezza, senza farsi scorgere na nessuno e se non ci è possibile lasciare l’abitazione per andare in un luogo adatto, si può sempre provvedere facendo le stesse azioni nel nostro giardino.
Ci sono anche delle parole da pronunziare mentre si procede nel lavoro e una volta finito si scioglie il nastrino rosso, si ringrazia di nuovo l’albero per il dono che ci ha concesso e successivamente ricordiamoci di tornare a far visita all’albero che sarà per noi fonte di potere personale come il frammento che ci ha lasciato.
A questo punto bisogna lavorare il ramo e dargli la forma finale della nostra bacchetta.
Da una estremità essa deve essere più larga per raffigurare l’energia maschile mentre dall’altra dovrà essere più stretta per rappresentare l’energia femminile.
La bacchetta può essere personalizzata incidendovi il proprio nome esoterico, delle rune, oppure anche niente a seconda della discrezione della strega.
La bacchetta deve quindi restare per tre giorni all’aperto in un luogo buio e bagnata con un infuso di camomilla e poi per altri tre giorni nell’olio di mandorle dolci.
Alla prossima luna piena la bacchetta è pronta per il rito di benedizione e consacrazione.
Ora la bacchetta è veramente pronta; la si riporrà in un panno sino al momento in cui verrà usata per la prima volta.
Se non avete le possibilità di seguire tutti i procedimenti, potete sempre scegliere qualsiasi tipo di bacchetta che vi attrae particolarmente e benedirla e consacrarla come vuole la tradizione.

Published in: on 20 agosto 2011 at 07:15  Lascia un commento