Altre credenze popolari

Non incrociare coltelli a tavola

Non poggiare il cappello su letto

Non incrociare le mani durante il saluto (“Nun facemu cruci”).

Non passare sotto la scala a pioli

Non si deve preparare il letto della sposa in tre: il più piccolo morirebbe.

Non si prestano aghi: provocherebbe inimicizie.

Due bambini che non hanno superato il primo anno di vita non devono sfiorarsi.

Non si deve accendere la sigaretta in tre: il più piccolo morirebbe.

Non bisogna essere in tredici a tavola: il più piccolo andrebbe incontro a disgrazia o morte;

Antidoto: basta aggiungere una 14ª posata.

A tavola non sedersi all’angolo: si rischia di non sposarsi (è più un detto scherzoso, che un’autentica credenza)

Se si rompe uno specchio si hanno sette anni di disgra­zie.

La sposa, il giorno del suo matrimonio, deve indossare una cosa nuova, una cosa vecchia, una cosa usata, una cosa prestata, una cosa azzurra.

Se di prima mattina s’incontra un prete, la giornata non si svolge bene.

Se, uscendo per la strada, s’incontra una sposa, è sfortuna; se s’incontra un corteo funebre, è fortuna.

Quando si porta il regalo agli sposi e vengono offerti confetti, questi non si mangiano prima della cerimonia, perché ciò porta male agli sposi.

Quando passa un corteo funebre si tocca ferro.

Se cade olio per terra, è un segno di chiara disgrazia (numerosi sono gli aneddoti che a proposito vengono raccontati).

Il vino che cade per terra, invece, è premonitore di fatti fortunati.

Si cambia strada quando s’incontra un gatto nero.

Naturalmente si eviterà di fare qualcosa di importante il Venerdì 17: è sempre consigliabile rimandare ad altra data.

Se si vede una mosca grossa girare per la camera, è segno che stanno per arrivare delle persone.

La buffa è “malu nunziu” (l’incontrarla costituisce cattivo presagio)

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Published in: on 30 novembre 2011 at 08:03  Comments (3)  

Fattura della mela

Un venerdì, all’alba, in un frutteto cogliete una mela. Sopra un pezzetto di carta scrivete con il vostro sangue il vostro nome e quello della persona da affatturare. Cercate di procurarvi tre capelli di quest’ultima che unirete a tre dei vostri.
Intrecciateli insieme, poi scrivete su un altro foglietto la parola magica “Scheva”. Tagliate il pomo che avevate raccolto in due, togliete i semi ed al loro posto ponete i due bigliettini ed i capelli intrecciati. Abbiate l’accortezza di fissare i bigliettini al frutto con due rametti di mirto.
Ponete tutto in forno, avvolto con foglie di lauro e di mirto; quando tutto sarà seccato, si mette l’amuleto sotto il capezzale del letto della persona, senza che essa se ne accorga.
In poco tempo l’amore sarà raggiunto.

Published in: on 29 novembre 2011 at 08:31  Lascia un commento  

Rito contro le difficoltà economiche

Occorrente:

1 sacchetto di stoffa verde,

1 candela verde,

1 oggetto o una moneta d’argento,

cannella,

zenzero

zafferano.

Svolgimento

Questo rito consiste nel preparare un amuleto per attirare l’abbondanza e si deve eseguire in luna nuova. Accendete la candela verde. Mettete nel sacchetto gli ingredienti uno alla volta in quest’ordine: cannella, zenzero, zafferano e per ultimo l’oggetto o la moneta d’argento. Contemporaneamente pensate intensamente e visualizzate l’abbondanza che desiderate. Lasciate consumare la candela. Poi mettete il sacchetto in un posto in cui riceva la luce del sole. Lasciatelo lì per 12 giorni, cioè dalla luna nuova alla luna piena. Poi portatelo sempre con voi.

Published in: on 28 novembre 2011 at 08:41  Lascia un commento  

La Dagida (bambola)

Quando si parla di fatture e stregonerie, ai più viene in mente lei….La DAGIDA o Bambola. E’ la forma più classica di pratica “nera” e può essere di odio e di
amore, a seconda della volontà di chi opera e dei gestiche vengono effettuati durante il rito.La tradizione cabalistica raccomanda la cera modellata per la
raffigurazione della persona da ammaliare ma si può sostituire la statuina con uova non fecondate, con velluto oppure con l’attuale metodo più in uso:
“la fotografia”. Quest’ultima ha il vantaggio di riprodurre esattamente i lineamenti della persona da ammaliare. Quando si costruisce una Dagida, bisogna incorporagli la vita fluidica della persona da ammaliare; è qui che interviene l’astuzia dell’ operatore. Bisogna dunque procurarsi Sangue,
pezzettini di unghie, capelli, peli, o ancora meglio saliva, sangue mestruale, sperma, urina, escrementi o alla peggio, oggetti che siano stati in contatto
intimo con la vittima come fazzoletti, calze, ecc.. Nelle fatture d’amore, l’ammaliatore abbraccia accarezza, prega o meglio ordina alla Dagida che riproduce la persona da ammaliare, di amare eternamente o di ritornare in caso di abbandono. Nelle fatture d’odio, la Dagida viene picchiata, trafitta con spilloni, insultata o sciolta lentamente al calore di una fiamma. In ogni caso, alla fine di ogni rito, la bambola viene nascosta e coperta da un lenzuolo nero (per l’odio) rosso (per l’amore) sino al rito successivo. Una frase consueta durante i riti d’amore che viene recitata mentre la Dagida resta esposta al calore della fiamma è: Come io faccio sciogliere questa cera sotto gli auspici dello spirito invocato, così si scioglierà d’amore il cuore di ghiaccio che io voglio incendiare.

Published in: on 27 novembre 2011 at 06:07  Lascia un commento  

L’ANTICO ORACOLO DELL’OLIO

L’oracolo dell’olio è un antico rituale che viene impiegato con l’acqua, l’abbinamento di questi due liquidi simboleggia le due forze complementari dell’universo: yin e yang, uomo e donna.

L’olio, nella nostra cultura, è molto conosciuto e utilizzato in diversi rituali anche religiosi, basta pensare alla liturgia cristiana che lo impiega in alcuni sacramenti come la cresima. Se all’olio aggiungiamo l’acqua, anch’essa un simbolo importante in tutte le civiltà, formiamo una coppia di opposti.

Per fare l’oracolo dell’olio abbiamo bisogno di: una scodella di vetro o di ceramica che deve essere riempita d’acqua, una boccetta d’olio d’oliva e un cucchiaino.

Riempita la scodella d’acqua ci prepariamo psicologicamente al rituale, rilassandoci e formulando la domanda. In questo tipo di oracolo dobbiamo porre un quesito a cui la risposta si limiti ad un si o ad un no. La domanda può riguardare qualsiasi argomento.

Con la scodella di fronte a noi appoggiata su un tavolo, versiamo l’olio nel cucchiaino fino a riempirlo e lo rovesciamo nella scodella d’acqua, questa operazione deve essere ripetuta per tre volte. A questo punto osserviamo l’olio: se si raggruma e resta in superficie, la risposta è un si. Se invece si separa in più gocce è un no.

 

Published in: on 26 novembre 2011 at 09:18  Lascia un commento  

Fattura del nome

Scrivete su un foglio il nome della persona amata e ponetelo sotto il vostro cuscino. Prendete il cuscino e stringetelo fortemente come se fosse la persona, ripetendone più volte il nome. In quell’istante la persona desiderata sentirà un impeto d’amore verso di voi.

Published in: on 25 novembre 2011 at 08:27  Comments (13)  

Statuine d’amore

Quando vorrete fare una fattura per conciliare l’amore fra due persone e fare si che il loro amore e la loro unione siano forti e duraturi, modellate un’immagine delle due persone il più somigliante possibile.
Operate all’ora di Giove o di Venere, con il segno del Leone all’ascendente, quando la Luna sarà nel segno del Leone, in buon aspetto con Venere.
Unite le due figurine insieme come se esse si abbracciassero, e provvedete a seppellirle nel luogo ove abitualmente le due persone oggetto della fattura si incontrano.

Published in: on 24 novembre 2011 at 09:26  Lascia un commento  

Incantesimo per far si che la persona amata vi pensi

Prendete un lumino ad olio ed un bicchiere con un pò di acqua ed olio di oliva…un bicchiere capiente…deve bruciare per giorni e giorni… se non avete il lumino ad olio potete usare un grosso cero, di quelli che si trovano facilmente anche al supermercato…e ungetelo  un pò  magari con acqua di rose dalla parte superiore verso il basso… e dal primo giorno di luna nuova…accendete il lume focalizzando l’obbiettivo e dicendo semplicemente: finche il lume brucerà lui con il cuore e con la mente mi penserà. Per tutto il tempo in cui quella candela o quel lume continueranno a bruciare nell’ora di venere e della luna sentirete il vostro orecchio sinistro esplodere.
<<“Qualcuno vi pensa ” chissà chi…>>
E la notte sognerete quella persona…la sua anima non potrà fare a meno di venire a cercarvi..
In ogni caso che crediate oppure no che la magia sia in grado di influenzare i pensieri e le azioni, ricordate che se davvero volete conquistare una persona il modo migliore per farlo è farsi avanti, coraggio, spontaneità e poche parole scambiate possono avere più potere di qualsiasi incantesimo d’amore.

Published in: on 23 novembre 2011 at 09:38  Lascia un commento  

MASTITE

Quando nel seno materno ristagna il latte si deve far cader  per terra un sacchetto contenente erbe magiche.  Il sacchetto viene poi poggiato sul seno

Si poggiano sul seno dolorante foglie di lattuga appena scottate nell’acqua calda.

Il seno deve essere massaggiato con olio e coperto. Si devono anche pronunciare delle preghiere

Dentro una sacchetta si mette la testa di una biscia catturata, uccisa ed essiccata a fine luna.La sacchetta deve essere gettata a terra accompagnata datre segni di croce e poi poggiata sul seno.
La donna, una volta guarita, deve buttare all’interno della casa, stando sull’uscio,  la sacchetta con la testa del serpente fare tre segni di croce sul seno e pronunciare preghiere

Published in: on 22 novembre 2011 at 16:49  Comments (1)  

Rito per la fortuna e la buona sorte

Occorrente:

7 candele (verde, bianca, rossa, arancione, blu, rosa e gialla),

1 pezzo di stoffa verde,

1 zaffiro,

1 amuleto che avete già usato per voi,

prezzemolo.

Svolgimento

Formate un cerchio sul tavolo con 7 candele dei suddetti colori. Con un pezzo di stoffa verde preparate un amuleto in cui metterete un pò di prezzemolo, uno zaffiro e un oggetto che avete già usato come amuleto o portafortuna. Chiudete la stoffa con uno spago dello stesso colore. Mettete il sacchetto in un posto dove riceva la luce del sole per tre giorni. Poi portatelo sempre con voi.

Published in: on 21 novembre 2011 at 08:36  Lascia un commento