Antichi rimedi della nonna contro i malanni

Tra i più famosi rimedi propinati dalle nonne  per guarire da comuni malanni vi erano:

“U sbruffuni”  o suffumigi, una pratica consistente nella respirazione di vapori (con aggiunta di bicarbonato o di essenza di menta) emanati dall’acqua in ebollizione nella pentola. Questo metodo era efficace contro il naso tappato ed il raffreddore.
“I vintusi” ovvero le sanguisughe che succhiavano il sangue cattivo dalle spalle dell’ammalato.
“U vinu cottu” serviva contro febbre, raffreddore, dolori, ecc.
“A pala di ficurinia” si usava in caso di tagli profondi o spaccature. Si ripuliva dalle spine e cicatrizzava la ferita.
“I stuppati”, venivano usati per ingessare una parte contusa. L’operazione avveniva montando a neve dei bianchi d’uovo che venivano poi appoggiati sulla parte contusa assieme a del cotone. Nasceva una vera e propria ingessatura robusta ed efficace.

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Published in: on 28 maggio 2019 at 07:23  Lascia un commento  

ATTIRARE E RAFFORZARE UN AMORE CON PIETRE E CANDELE

 

OCCORRENTE :
Una candela rosa consacrata con olio di gelsomino
Un quarzo rosa, una rodocrosite e un cristallo di rocca
Una penna rossa
Un foglietto verde

Fase lunare: plenilunio o luna crescente di venerdì

Procedimento:

Accendere la candela rosa già consacrata e vestita per il nostro rituale. Disporre intorno ad essa il quarzo rosa a sinistra, la rodocrosite al centro e a destra il cristallo di rocca. Per dare maggiore intensità vibrazionale, possiamo utilizzare anche più di un pezzo di cristallo per tipologia.
Scriviamo il nostro intento e leggiamolo a voce alta, seguito da “Chiedo ascolto per il mio desiderio d’amore. Si risvegli l’interesse di N.N. con l’aiuto della Madre Luna, l’Eterno Fuoco e la Potente Terra, in unione alla Sacra Aria e all’Acqua di Vita. Risvegliate il suo interesse per me, senza costrizioni, aiutandolo a far luce nel suo cuore confuso.”
Possiamo ora bruciare il fogliettino con la nostra richiesta alla fiamma della candela, che faremo poi consumare completamente, possibilmente in prossimità di una finestra da cui si possa scorgere la luna piena.

Published in: on 23 maggio 2019 at 07:56  Lascia un commento  

RITO PER ATTIRARE L’AMORE

 
Da effettuare di Venerdì in luna crescente
OCCORRENTE:

oggetti simili hanno un’affinità magica l’uno per l’altro, quindi tendono ad attirarsi. I petali di rosa hanno come poteri amore, divinazioni d’amore, fortuna e protezione. La rosa viene associata alle emozioni. Il profumo delle foglie di basilico provoca immediatamente simpatia tra gli animi e strofinate sulle mani attira le persone. Il quarzo rosa è la pietra per eccellenza dell’amore, dell’amicizia, dell’affetto. Io aggiungerò il turchese perché vorrei attirare amicizia e un amore ehm… meno “sconvolgente” ma più mentale e d’intesa intellettiva.
Quindi: miscela di petali di rosa e foglie di basilico, un quarzo rosa (facoltativo), turchese (facoltativo) candela rosa più o meno intenso, sono gli ingredienti per l’incanto di stasera.
Divinità da invocare (facoltativo e comunque a secondo del credo personale): Ecate

PROCEDIMENTO:

All’ora che vi sarà più congeniale, al calar delle tenebre, amici praticanti, preparate l’altare. Prendete un piatto bianco. Preparate la miscela di petali di rosa e foglie di basilico. Accendete un incenso alla rosa o ad un aroma che vi piaccia, passate la candela su di esso per purificarla. Questo aiuta a concentrarvi. Intingete indice e pollice della mano destra in olio di oliva e “vestite” la candela passando dallo stoppino al centro, dal fondo al centro concentrandovi su ciò che volete attrarre nella nostra vita (amore? amici? serenità famigliare? armonia?). Ora fissate la candela al piattino con delle gocce di cera fusa. Prendete il composto di petali e basilico e spargeteli intorno alla candela (sorridete please, niente faccino teso), una spruzzata di cannella. Sistemate il quarzo rosa e turchese davanti a voi (che sono facoltativi, repetita iuvant). Intonate questa invocazione ad Ecate per rafforzare la concentrazione e invocate i quattro elementi, la Luna e il Sole affinché vi sostengano nel vostro desiderio.

“Oh signora delle falci di luna dei cieli stellati,
Oh signora delle maree e dei lamenti dell’oceano;
ascolta il mio canto, qui fra gli obelischi,
aprimi alla tua luce mistica;
risvegliami con i tuoi toni sacri e argentati,
stai con me nel mio rito sacro!”.

E ancora:

“Perchè sigilli il mio incantesimo,
la Terra vado ad invocare
e l’Aria perchè rapido lo faccia viaggiare,
che luminoso come il Fuoco lui possa ardere e brillare,
e come l’Acqua in profondità fluttuare.
Dei quattro Elementi non mi posso scordare
come del quinto, lo Spirito, che tutto andrà a controllare.
Per tutti i poteri della Luna e del Sole
Questo è il mio incantesimo, perchè possa girare!
Questa è la mia volontà, che si possa realizzare!

Ringraziate e salutate.

Lasciate bruciare la candela fino alla fine. I resti, come al solito, gettateli in un corso d’acqua o seppelliteli sotto terra.

Published in: on 15 maggio 2019 at 07:51  Lascia un commento  

Richiamo d’amore del Plenilunio

Si esegue per 3 notti consecutive: ultima notte di crescente, plenilunio, prima notte di calante.

Essendo un rituale di fuoco, ha una potenza superiore rispetto alle sole candele. Svolgete il rituale all’esterno di casa e in sicurezza.

OCCORRENTE::

Legnetti secchi per 3 piccole pire
3 manciate di sale rosa
3 manciate di petali di rosa
3 pezzetti di radice di iris secca
3 pizzichi di sandalo rosso
Una candela bianca e una candela rossa unte con olio di rose.

PROCEDIMENTO:

La prima sera del rituale, si dispongono parte dei legnetti da ardere (anche in un calderone per garantire maggiore sicurezza all’ambiente circostante) a forma di piccolo falò, cercando di avere una buona esposizione lunare. La tipologia di legno non è rilevante, l’importante è che non siano salici, rovi, noci o cipressi, alberi notoriamente legati ad altri settori.
È importante che siano rametti secchi, e non tronchetti.
Dopo aver preso posto davanti alla vostra piccola pira, si inizia una necessaria meditazione per entrare in sintonia con la richiesta. Centrarsi sul proprio obiettivo è importante in questo tipo di rituale. A questo punto accendete il piccolo falò senza aiutarvi con prodotti chimici. È preferibile una piccola torcia di carta. Si passa poi all’accensione delle due candele, prima la bianca, poi la rossa.
Si getta sul fuocherello una presa di sale rosa, delicatamente per non spegnerlo, una manciata di petali di rose, un pezzetto di radice di iris e un pizzico di sandalo rosso e si pronuncia:
“Fuoco, lascia che il suo cuore bruci per me acceso sotto la luce della Luna, lascia che il suo cuore arda per me e conduci ..(nome).. tra le mie braccia.”
Appena il fuoco si sarà spento, avrete cura di spegnere anche le candele che conserverete per il rito la sera dopo e quella dopo ancora, eseguendolo sempre nello stesso posto e nello stesso modo.
(In caso di improvviso maltempo è consentito spostarsi al coperto tipo veranda, ma guardate prima il meteo!)
La terza sera invece lascerete consumare completamente le candele, gettandone eventuali resti nella terra.

Published in: on 7 maggio 2019 at 07:46  Lascia un commento  

Antica preghiera popolare siciliana della sera

Da recitare con fede, prima di andare a dormire.

“Jo chiudu la porta mia,
lu me cori lu dugnu a Maria,
a me spadda c’è l’Angilu Santu
a lu ne ciancu c’è lu Signuri,
a li pedi San Simuni
a la cascia l’Angilu ‘nfascia.
A cu voli mali a mia
facitici cadiri lu ciatu e la valia.
La Madonna mi pruteggi
lu so mantu mi é di vantu.
L’Angilu passau lu cori cunsola
e binidici la casa mia.”

Published in: on 1 maggio 2019 at 19:09  Lascia un commento