RITUALE SALOMONICO DELLA LUNA

Materiale occorrente: 6 candele bianche, 1 candela blu, carboncini, incenso
della Luna, pergamena rituale.
Il presente rituale dovrà essere officiato di Lunedì all’alba o alla seconda ora
magica ( verso le 14 a seconda del periodo dell’anno) in Luna crescente. Si
posizioneranno le 6 candele bianche sulle punte del sigillo di Salomone, si
posizionerà anche la candela blu al centro del sigillo, sotto il quale metteremo
il testimone (fotografia, capelli, unghie). Si accenderà il carboncino nel
braciere e si brucerà l’incenso avendo cura di aggiungerlo durante il rituale, si
accenderanno le 6 candele con l’accortezza di seguire il senso orario partendo
dalla prima punta a destra, in ultimo si accenderà la candela blu al centro.
Successivamente, con il braciere in mano ci si rivolgerà ai quattro lati dell’altare
partendo da est, dicendo:
Est: Gabriel, Deamael, Gabriel, Janael, Madiel.
Sud: Curaneil, Hanun, Dabriel, Anayl, Darqueil, Vetuel.
Ovest: Sachiel, Bachanael, Zaniel, Corabiel, Habaiel.
Nord: Mael, Baleiel, Vael, Balay, Valnum, Humastrau.
Ad alta voce si reciterà lo scongiuro seguente:
Conjuro et confirmo super vos, Angeli fortes et boni, in nomine Adonay,
Adonay, Adonay, Eye, Eye, Eye, Cados, Cados, Cados, Achim, Achim, Achim,
La, La, fortis La, qui aparuit in monte Sinai eum glorifi catione Regis Adonay,
Saday, Sabaoth, Amathay, Ya, Ya, Ya, Marinata, Abim, leia, qui maria creavit
stagna et omnes aquas in secundo die. Quasdam super coelos, et quasdam in
terra siggilavit mare, in alto nomine suo, et terminum quem sibi posuit, non
praeteribit; et per nomina angelorum qui dominantur in primo exercitu, qui
serviunt Praphaniel, Angelo magno pretioso et honorato; et per nomen stellae
quae est in Luna, et per nomina predicta super te conjuro scilicet, Gabriel, qui
es praepositus diei Lunae secundo, quod prò me labores et adimpleas omnem
meam petitionem, Juxta meum velie et votum meum, in negotio et causa
mea. Io (pronunciare il nome dell’operatore ) chiedo a voi, potenti angeli…/
formulare la richiesta. Qualora si utilizzasse questo rituale per potenziare un
talismano planetario della Luna passare sui fumi dell’incenso il talismano e
dire:” Per il potere dei Nomi Divini impressi su questo talismano io chiedo
che….” segnando con un segno di croce il talismano).
Recitare a voce alta: (lavorando un talismano imporre la mano destra su di
esso)
Sui fiumi di Babilonia, là sedevano piangendo al ricordo di Sion. Ai salici di
quella terra appendiamo le nostre cetre. Là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato, canzoni di gioia, i nostri oppressori: ” cantateci
i canti di Sion”. Come cantare i canti Yahveh in terra straniera? Se ti
dimentico, Gerusalemme, si paralizzi la mia destra; mi si attacchi la lingua al
palato, se lascio cadere il tuo ricordo, se non metto Gerusalemme al di sopra
di ogni mia gioia. Ricordati Yahveh, dei figli di Edom, che nel giorno di
Gerusalemme dicevano: ” Distruggete, distruggete anche le sue fondamenta”.
Figlia di Babilonia devastatrice, beato chi ti renderà quanto ci hai fatto.
Beato chi afferrerà i tuoi piccoli e li sbatterà contro la pietra.

Successivamente, dopo un lungo periodo di meditazione si chiuderà il rituale
recitando nove Padre Nostro. Il giorno dopo si avrà cura di gettare i resti di
cera e incenso avvolti nella pergamena, in un corso d’ acqua.

 

Published in: on 17 marzo 2011 at 09:59  Lascia un commento  

RITUALE SALOMONICO DI MERCURIO

Materiale occorrente: candele consacrate sei viola una oro, incenso di mercurio,
carboncini, pergamena.
Il presente rituale dovrà essere officiato di Mercoledì all’alba o alla seconda
ora magica del giorno ( verso le 14 a seconda del periodo dell’anno). Si posizioneranno
le sei candele vie^a sulle punte del sigillo di Salomone e quella
oro al centro, sotto la quale lavorando per terzi metteremo i testimoni (foto,
capelli). Accendere il carboncino nel bracere e bruciare l’incenso di Mercurio
che si aggiungerà a volontà durante la cerimonia, si accenderanno le sei
candele viola con l’accortezza di seguire il senso orario partendo dalla prima
a destra, in ultimo si accenderà la candela oro al centro.
Con il bracere in mano ci si rivolge ai quattro punti cardinali partendo da est
dicendo:
Est: Mathalai, Tarmici, Baranorat.
Sud: Mittiel, Caluel, Netepa, Vel, Babel, Laquel.
Ovest: Jerescue, Mitraton.
Nord: Thiel, Vanahel, Veirnuel, Rael, Vetel, Jariachel.
Rivolti ad est:
Conjuro et confirmo vos, Angeli fortes sancii et potentes, in nomine fortis
metuendissimi et benedicti Adonay, Elohim, Saday, Saday, Eye, Eye, Eye,
Asamie, Asarie; et in nomine Adonay, Dei Israel, qui creavit luminaria magna
et distinguendum diem a nocte; et per nomen omnium angelorum
deservientium in exercitu secundo coram terra angelo majori, atque forti et
potenti; et per nomen stellae, quae est Mercurius et per nomen sigilli, quo
sigillatur a Deo foltissimo et honorato, praedicta super te, Raphael, angele
magne, conjuro, qui es prepositus dici quartae; et per nomen sanctum quod
est scriptum in fronte Aron, sacerdotis altissimi creatis; et per nomina
angelorum, qui in gratiam Salvatoris confirmati sunt, et per nomen sedis
animalium habentium senas alas; quod prò me labores et adimpleas omnem
meam petitionem, juxta meum selle et votum meum in negotio et causa mea.
Io…. chiedo a voi potenti angeli….( formulare la propria richiesta. Qualora
si utilizzasse il rituale per potenziare un talismano salomonico di Mercurio
passarlo sui fumi dell’incenso e dire: ” Per i I potere dei Nomi Divini impressi
su questo talismano io chiedo che…”).
Recitare ad alta voce: (lavorando un talismano imporre la mano destra su di
esso)
Dalla giovinezza molto mi hanno perseguitato, lo dice Israele, dalla giovinezza
molto mi hanno perseguitato, ma non hanno prevalso. Sul mio dorso
hanno arato gli aratori, hanno fatto lunghi solchi. Il Signore è giusto: ha spezzato
il giogo degli empi. Siano confusi e volgano le spalle quanti odiano
Sion. Siano come l’erba dei tetti: prima che sia strappata, disseccata; non se
ne riempie la mano il mietitore, né il grembo che raccoglie covoni. I passanti
non possono dire:” La benedizione del Signore sia su di voi, vi benediciamo
nel nome del Signore”.
Date al Signore, figli di Dio, date al Signore Gloria e Potenza. Date al Signore
la gloria del Suo Nome, prostratevi al Signore in santi ornamenti. Il Signore
tuona sulle acque, il Dio della Gloria scatena il tuono, il Signore, sull’immensità
delle acque. Il Signore tuona con forza, tuona il Signore con potenza.
Il Tuono del Signore schianta i cedri del Libano. Fa balzare come un vitello il
Libano e il Sirion come un giovane bufalo. Il tuono saetta fiamme di fuoco, il
tuono scuote la steppa, il Signore scuote il deserto di Kades, il tuono fa
partorire le cerve e spoglia le foreste. Nel suo tempio tutti dicono: “Gloria!”
Il Signore è assise dalla tempesta, il Signore darà forza al Suo Popolo, benedirà
il Suo Popolo con la Pace.

Successivamente, dopo un lungo periodo di meditazione si chiuderà il rituale
recitando otto Padre Nostro e si lascerà consumare le candele i cui resti verranno
gettati in un corso d’acqua assieme alle ceneri avvolgendo il tutto nella
pergamena.

Published in: on 10 marzo 2011 at 09:58  Lascia un commento  

RITUALE SALOMONICO DEL SOLE

Materiale occorrente: 7 candele gialle (o oro), carboncini, incenso planetario
del Sole, pergamena rituale.
Il presente rituale dovrà essere officiato all’alba di una Domenica o alla
seconda ora magica del giorno (verso Iel4 a seconda del periodo dell’anno)
in luna crescente. Si posizioneranno sei candele sulle punte del sigillo di Salomone,
la settima al centro, sotto la quale metteremo il testimone. Si accenderà
il carboncino nel braciere ivi si brucerà l’incenso, aggiungendolo poi a
volontà durante la cerimonia. Si accenderanno le sei candele con l’accortezza
di seguire il senso orario partendo dalla prima punta a destra, in ultimo quella
centrale.
Con il braciere in mano, ci si rivolge ai quattro punti cardinali dicendo:
Est: Samael, Gabriel, Bacici, Vionatrabar, Atei.
Sud: Habudiel, Vriel, Machasile, Maromiel, Charsiel.
Ovest: Anaci, Bruchat, Pabel, Suceratos, Vestaci, Capabili.
Nord: Aiel, Saphiel, Aquiel, Matoyel, Masgabriel.
Rivolti ad Est:
Conjuro et confìrmo super vos, Angeli fortes Dei et sancii, in nomine Adonay,
Eye, Eye, Eye, qui est ille, qui fuit, est et erit, Eye, Abraye, et in nomine
Saday, Cados, Cados, Cados, alte sedentis super Cherubini et per nomen
magnus ipsius, Dei fortis et potentis exaltaturque, super omnes caelos, Eye,
Seraye, plasmatoris saeculorum, qui creavit mundum, caelum, terram, mare
et omnia, quae in iis sunt in primo die, et sigillavi! eo sancto nomine suo
Phaa, et per nomen sanctorum angelorum, qui dominatur in quarto exercitu,
et serviunt coram, potentissimo Salamia, Angelo magno et honorato, et per
nomen stellae, quae est sol, et per nomen Dei vivi, et per signum, et per
nomina omnia praedicta, conjuro te Michael, Angele magne qui es praepositus
dici domeicae, et quid in eo est, quod prò me labores, et adempleas omnem
meam pelitionem, juxta meum velie et votum meum, in negitio et causa mea.
Io …. chiedo a voi, potenti angeli che …(Formulare la richiesta. Utilizzando
questo rituale per potenziare un Talismano Salomonico del Sole esporre il
talismano sui fumi dell’incenso e dire: “Per il potere dei Nomi divini impressi
su questo talismano io chiedo che….”Segnare il tal.)
Recitare: (Lavorando un talismano imporre la mano destra su di esso)
Ho sperato: ho sperato nel Signore ed Egli su me si è chinato, ha dato ascolto
al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, dal fango della palude; i
miei piedi ha stabilito sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo
sulla bocca un canto nuovo, lode al nostro dio. Molti vedranno e avranno
timore e confideranno nel Signore. Beato l’uomo che spera nel signore e non
si mette dalla parte dei superbi, né si volge a chi segue la menzogna. Quanti
prodigi hai fatto, Signore Dio mio, quali disegni in nostro favore: nessuno a
Te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare sono troppi per
essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto. Non
hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. Allora ho detto: “Ecco io vengo.
Sul rotolo del libro di me è scritto, di compiere il Tuo Volere. Mio dio, questo
io desidero, la Tua Legge è nel profondo del mio cuore”. Ho annunciato la
Tua Giustizia nella grande assemblea; vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore,
tu lo sai. Non ho nascosto la Tua Giustizia in fondo al cuore, la Tua
Fedeltà e Salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la Tua Grazia e la Tua
Fedeltà alla grande assemblea. Non rifiutarmi, Signore, la Tua Misericordia,
la Tua Fedeltà e la Tua Grazia mi proteggano sempre, poiché mi circondano
mali senza numero, le mie colpe mi opprimono e non posso più vedere. Sono
più dei capelli del mio capo, il mio cuore viene meno. Degnati, Signore, di
liberarmi; accorri, Signore, in mio aiuto. Vergogna e confusione per quanti
cercano di togliermi la vita. Retrocedano coperti di infamia quelli che godono
della mia sventura. Siano presi da tremore e da vergogna quelli che mi
scherniscono. Esultino e gioiscano in Te quanti ti cercano, dicano sempre: “II
Signore è grande” quelli che bramano la Tua Salvezza. Io sono povero e
infelice; di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, mio Dio,
non tardare. Alleluia! Lodate Jahvè perché è buono: perché eterna è la Sua
Misericordia. Lodate il Dio degli dei poiché eterna e la Sua Misericordia;
Lodate il Signore dei signori: poiché eterna è la Sua Misericordia Egli solo ha
compiuto meraviglie: poiché eterna è la Sua Misericordia. Ha creato i cicli
con sapienza: poiché eterna è la Sua Misericordia. Ha stabilito la terra sulle
acque: poiché eterna è la Sua Misericordia. Ha fatto grandi luminali: poiché
eterna è la Sua Misericordia. Il sole per regolare il giorno: poiché eterna è la
Sua Misericordia. La luna e le stelle per regolare la notte: poiché eterna è la
Sua Misericordia, percosse l’Egitto dai suoi primogeniti: poiché eterna è la
Sua Misericordia. Da loro liberò Israele: poiché eterna è la Sua Misericordia;
con mano potente e braccio teso. Divise il Mar Rosso in due parti: poiché
eterna è la Sua Misericordia. In mezzo fece passare Israele: poiché eterna è la
Sua Misericordia. Travolse il faraone e il suo esercito: poiché eterna è la Sua
misericordia. Guidò il suo popolo nel deserto: poiché eterna è la sua misericordia.
Percosse grandi sovrani: poiché eterna è la Sua Misericordia. Uccise
re potenti: poiché eterna è la Sua Misericordia. Seon, re degli Amorrei: poiché
eterna è la Sua Misericordia. Ogi, re di Basan: poiché eterna è la Sua Misericordia.
Diede in eredità il loro paese: poiché eterna è la Sua Misericordia; in
eredità ad Israele suo servo: poiché eterna è la Sua Misericordia. Nella nostra
umiliazione si è ricordato di noi: poiché eterna è la Sua Misericordia; ci ha
liberati dai nostri nemici: poiché eterna è la Sua Misericordia. Egli da il cibo
ad ogni vivente: poiché eterna è la Sua Misericordia. Lodate il Dio del cielo:
poiché eterna è la Sua Misericordia.

Successivamente, dopo un lungo periodo di meditazione, si chiuderà il rituale
recitando sei Padre Nostro e lasciando ardere le candele. Il giorno dopo
si butteranno le ceneri dell’incenso in un corso d’acqua e si avvolgeranno i
resti di cera nella pergamena che sarà conservata per una lunazione (un mese)
e poi andrà gettata anch’essa in un corso d’acqua.

Published in: on 3 marzo 2011 at 09:55  Lascia un commento  

RITUALE SALOMONICO DI MARTE

Materiale occorrente: sei candele rosse, una bianca, carboncini, incenso di
Marte, pergamena con sigillo di Salomone.
Il presente rituale dovrà essere officiato di Martedì all’alba o alla seconda ora
magica del giorno (verso le 14 a seconda del periodo dell’anno). Si posizioneranno
le sei candele rosse sulle punte del sigillo di Salomone, si posizione-
rà anche la candela bianca al centro del sigillo, sotto la quale metteremo il
testimone (fotografia, capelli, unghie, sangue). Dopo queste operazioni, si
accenderà il carboncino nell’incensiere e si brucerà l’incenso che sarà aggiunto
a volontà durante il rituale, si accenderanno le sei candele con l’accortezza
di seguire il senso orario partendo dalla prima punta a destra, in ultimo
si accenderà la candela bianca al centro.
Con il braciere in mano ci si rivolge ai quattro punti cardinali partendo da est
dicendo:
Est: Samael, Galzas, Guael, Arragon, Damaci.
Sud: Sacrici, Osael, laniel, Vianuel, Caldei, Zaliel.
Ovest: Lala, Soncas, Irei, Astagna, laxel, Lobquin.
Nord: Rahumel, Seraphiel, Hyniel, Mathiel, Rayel, Fracel.
Ad alta voce si reciterà lo scongiuro seguente:
Conjuro et confirmo super vos Angeli fortes et sancii, per nomen Ya, Ya, Ya,
He, He, He, Va, Hy, Ha, Ha, Va, Va,An, An, Aie,Aie, Aie, El, Ay, Elibra,
Elohim, Elohim; et per nomina ipsius alti Dei, qui fecit aquam aridam aparere
el vocavil lerra, el produxil arbores et herbas de ea et sigillavi! super eam
cum prelioso, honoralo, meluendo el sanclo nomine suo; el per nomen
angelorum, dominalium in quinto exercilu, qui serviunl Acimoy angelo magno,
forte, polenti et honorato el per nomen slellae quae esl Mars; el per nomina
praedicla conjuro super le, Samael, angele magne qui praeposilus ei diei Martis,
el per nomina Adonay Dei vivi el veri, quod prò me labores el adimpleas
omnem meam pelilionem, juxla meum velie el volum meum, in negolio et
causa mea.
Io (pronunciare il nome dell’operatore) chiedo a voi potenti angeli:…(formulare
la richiesta. Qualora sì utilizzasse il rituale per potenziare un talismano
Salomonico di Marte passare sui fumi il talismano e dire:” Per il potere dei
Nomi Divini impressi su questo talismano io chiedo che… segnando con un
segno di croce il talis.)
Successivamente si dovrà dire sempre ad alla voce: ( lavorando un talism.
imporre le mani su di esso)
Alleluia lodale Yahvel perché è buono: perché eterna è la Sua Misericordia.
Lodate il Dio degli dei: perché eterna è la Sua Misericordia. Lodale il Signore
dei signori: perché eterna è la Sua Misericordia. Egli solo ha compiuto meraviglie:
perché eterna è la’Sua Misericordia. Ha crealo i cicli con sapienza:
perché eterna è la Sua Misericordia. Ha stabilito la terra sulle acque: perché
eterna è la Sua Misericordia. Ha fatto grandi luminari: perché eterna è la Sua
Misericordia. Il Sole per regolare il giorno: perché eterna è la Sua Misericordia.
La Luna e le stelle per regolare la notte: perché eterna è la Sua Misericordia.
Percosse l’Egitto nei suoi primogeniti: perché eterna è la Sua Misericordia.
Da loro liberò Israele: perché eterna è la Sua Misericordia; con mano
potente e braccio teso. Divise il Mar Rosso in due parti: perché eterna è la
Sua Misericordia. In mezzo fece passare Israele: perché eterna è la Sua Misericordia.
Travolse il faraone e il suo esercito: perché eterna è la Sua Misericordia.
Guidò il suo popolo nel deserto: perché eterna è la Sua Misericordia.
Percosse grandi sovrani: perché eterna è la Sua Misericordia; uccise re potenti:
perché eterna è la Sua Misericordia. Seon, re degli Amorrei: perché eterna
è la Sua Misericordia. Ogi re di Basan perché eterna è la Sua Misericordia.
Diede in eredità il loro paese: perché eterna è la Sua Misericordia; in eredità
a Israele suo servo: perché eterna è la Sua Misericordia. Nella nostra umiliazione
si è ricordato di noi: perché eterna è la Sua Misericordia; ci ha liberato
dai nostri nemici: perché eterna è la Sua Misericordia. Egli da il cibo a ogni
vivente: perché eterna è la Sua Misericordia. Lodate il Dio del ciclo: perché
eterna è la Sua Misericordia.

Successivamente,dopo un lungo periodo di meditazione si chiuderà il rituale
recitando cinque Padre Nostro. Il giorno dopo con grande cura raccogliere i
resti di cera incenso e testimoni, avvolti nella pergamena e di gettarli, volgendo
le spalle, in acqua corrente.

Published in: on 24 febbraio 2011 at 09:49  Lascia un commento  

RITUALE SALOMONICO DI SATURNO

Materiale occorrente: 7 candele nere (marroni se si prepara un talismano),carboncini, incenso di Saturno, pergamena rituale.
N.B. Nei riti Salomonici,le candele vanno sacralizzate (vedi sezione “A scuola di magia”)

Il presente rituale dovrà essere officiato all’alba di un Sabato in luna crescente o alla seconda ora magica per preparare un talismano, al tramonto e in luna calante per effettuare il rito contro i nemici. Si posizioneranno sei candelenere (o marroni) sulle punte del sigillo di Salomone, si posizionerà anche la rimanente candela al centro del sigillo, sotto la quale metteremo il
testimone (fotografìa, capelli, unghie, sangue). Si accenderà il carboncino nel braciere e si brucerà l’incenso, si accenderanno le sei candele con l’accortezza di seguire il senso orario partendo dalla prima punta a destra, in ultimo si accenderà la candela al centro. Con il braciere in mano ci si rivolgerà ai quattro lati del rituale partendo da est dicendo:
Est: O Dio Grande e Altissimo onorato da tutti nei secoli infiniti.
Sud: O Dio Misericordioso e Potente.
Ovest: O Dio Saggio infinitamente Giusto e di Divina Clemenza, io ti prego di realizzare la mia richiesta, e che il mio operato abbia riuscita perfetta, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Nord: O Dio Potente Forte che non ha inizio né fine.
Rivolti ad Est: (incensare)
Conjuro et confirmo super vos, Caphriel vel Cassiel,  Macathor.et Saraquiel, Angeli Fortes et Potentes, et per nomen Adonay, Adonay, Eye, Eye, Eye, Acim, Acini, Acim, Cados, Cados, Cados, la, vel Ima, Ima, Ima, Saday, la, Sar Domini, fortunatoris saeculorum, qui in septimo die quievit, et per illuni qui in benedicto suo filius Israel in haereditatem observandum dedit, ut eum firmiter custodirent et santificarent ad habendam inde bonam in alio saeculo remunerationem; et per nomina Angelorum servientium in exercitu septimo .Boel Angelo magno et potenti principi; et per nomina praedicta super, conjuro te, Caphriel, qui es praepositus diedi septimae, quae est dies Sabbati, quod pro  me labores et adimpleas omnem meam petitionem, juxta meum velie et votum meum, in negotio et causa mea.
Io (pronunciare il nome dell’operatore) chiedo a voi potenti angeli che (formulare la richiesta). Qualora si utilizzasse il rituale per potenziare un Talismano Salomonico di Saturno esporlo ai fumi dell’incenso e dire: “Per il potere dei Nomi Divini impressi su questo talismano io chiedo che…”)
Recitare: (se presente imponete la mano destra sul talismano)
Salvami, Signore, dal malvagio, proteggimi dall’uomo violento, da quelli che tramano sventure nel cuore, e ogni giorno scatenano guerre. Aguzzano la lingua come serpenti; veleno d’aspide è sotto le loro labbra. Proteggimi, Signore,dalle mani degli empi, salvami dall’uomo violento: essi tramano per farmi cadere. I superbi mi tendono lacci e stendono funi come una rete, pongono agguati sul mio cammino. Io dico al Signore: “Tu sei il mio Dio; ascolta Signore la voce della mia preghiera”. Signore, mio Dio, forza della mia salvezza,proteggi il mio capo nel giorno della lotta. Signore non soddisfare i desideri degli empi, non favorire le loro trame. Alzano la testa quelli che mi
circondano, ma la malizia delle loro labbra li sommerge. Fa piovere su loro carboni ardenti, gettali nel baratro e non più si rialzino. Il maldicente non duri sulla terra, il male spinga il violento alla rovina. So che il Signore difende la causa dei miseri, il diritto dei poveri. Sì, i giusti loderanno il tuo nome, i retti abiteranno alla tua presenza. Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; ascolta la mia voce quando t’invoco. Come incenso salga a te la mia preghiera, le mie mani alzate come sacrificio della sera. Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, sorveglia la porta delle mie labbra, non lasciare che il mio cuore si pieghi al male e compia azioni inique con i peccatori: che io non gusti i loro cibi deliziosi. Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri, ma l’olio dell’empio non profumi il mio capo; tra le loro malvagità continui la mia preghiera.
Dalla rupe furono gettati i loro capi, che da me avevano udito dolci parole. Come si fende e si apre la terra, le loro ossa furono disperse alla bocca degli inferi. A Te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; in Te mi rifugio, proteggi la mia vita. Preservami dal laccio che mi tendono, dagli agguati dei malfattori. Gli empi cadono insieme alle loro reti, ma io passerò oltre incolume.
Pietà di me, o Dio, secondo la Tua Misericordia; nella Tua grande Bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato, riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinnanzi. Contro di Te, contro di Te solo ho peccato, quello che è male ai Tuoi occhi io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel Tuo Giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma Tu vuoi la sincerità del cuore e nell’intimo mi insegni la sapienza. Purificami con issopo, e sarò mondato; lavami, e sarò più bianco della neve. Fammi sentire Gioia e Letizia; esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla Tua presenza e non privarmi del Tuo Santo Spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le Tue Vie e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, la mia lingua esalterà la
tua giustizia. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la Tua Lode;
poiché non gradisci il sacrifìcio e, se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, tu, o Dio, non lo disprezzi. Nel Tuo Amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.
Allora gradirai i sacrifici prescritti, l’olocausto e l’intera oblazione, allora
immoleremo vittime sopra il Tuo Altare.

Successivamente, dopo un lungo periodo di meditazione si chiuderà il rituale recitando tre Padre Nostro e spegnendo le candele ( nere) o lasciandole ardere (marroni). Il giorno dopo i resti di cera e incenso andranno buttati in un corso d’acqua.

Published in: on 6 Mag 2010 at 09:37  Comments (2)  

RITUALE SALOMONICO DI GIOVE (Per la salute)

RITUALE DI GIOVE (Per la salute)
Materiali occorrenti: 6 candele blu, 1 candela bianca, carboncini, incenso di
Giove

Le candele prima di essere usate vanno sacralizzate.(Vedi sezione :A scuola di magia)

II presente rituale dovrà essere officiato di Giovedì all’alba o alla seconda ora
magica del giorno (alle 14 circa a seconda del periodo dell’anno) in Luna
crescente. Si posizioneranno le sei candele blu sulle punte del sigillo di Salomone, si posizionerà anche la candela bianca al centro del sigillo, sotto la
quale metteremo il testimone (fotografia, capelli, unghie, sangue). Si accenderàil carboncino nel braciere e si brucerà l’incenso che sarà aggiunto a volontà durante il rituale, si accenderanno le sei candele con l’accortezza di
seguire il senso orario partendo dalla prima punta a destra, in ultimo si accenderà la candela bianca
Con il braciere in mano ci si rivolgerà ai quattro lati dell’altare partendo da est
dicendo:
Est: O Dio grande e altissimo onorato da tutti nei secoli infiniti.
Sud: O Dio misericordioso e potente.
Ovest: O Dio saggio infinitamente giusto e di divina clemenza io, vi prego
di realizzare la mia richiesta; per te che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen
Nord: O Dio potente forte che non ha inizio né fine.
Rivolto ad Est:
Conjuro et confirmo super vos, Angeli sancii, per nomen Cados, Cados, Cados,Eschereie, Eschereie, Eschereie, Hatim, Hatim, Ya, Fortis flrmatus saecolorum,Cantine, Jaym, Janie, Anie, Gabbar, Sabbac, Betifai, Aluaym, et per nomenAdonay, qui creavit pisces, reptilia in aquis, et aves super faciem terrae,volantes versus caelum die quinto, et per nomina Angelorum servientum insexto exercitu coram pastore angelo sancto e magno et potenti principe; etper nomen stellae quae est Jupiter; et per nomen sigilli sui; et per nomenAdonay, summi Dei omnium creatis; et per nomen omnium stellarum et pervim et virtutem earum; et per nomina predicta, conjuro te Sachiel, Angele magne, qui es praepositus diei Jovis, quod prò me labores et adimpleas omnem petitionem, juxta meum velie et votum meum, in negotio et causa mea.
Io….chiedo a voi potenti angeli
Signore, chi abiterà nella Tua Tenda? Chi dimorerà sul Tuo santo Monte?
Colui che cammina senza colpa, agisce con giustizia e parla lentamente, chi
non dice calunnia con la sua lingua, non fa danno al suo prossimo e non
lancia insulto al suo vicino; ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora
chi teme il Signore; anche se giura a suo danno, non cambia; chi presta denarosenza farne usura, e non accetta doni contro l’innocente, colui che agiscein questo modo resterà saldo per sempre. Ecco, benedite il signore, voi tuttiservi del Signore voi che siete nella casa del Signore durante le notti. Alzatele mani verso il tempio e benedite il Signore. Da Sion ti benedica il Signoreche ha fatto il ciclo e la terra. Chi confida nel Signore è come il monte di Sion: non vacilla, è stabile per sempre. I monti cingono Gerusalemme: il
Signore è intorno al Suo Popolo ora e sempre. Egli non lascerà pesare lo
scettro degli empi sul possesso dei giusti, perché i giusti non stringano le
mani a compiere il male. Ma la Tua Bontà Signore, sia con i buoni e con i retti
di cuore. Quelli che vanno per sentieri tortuosi il Signore li accumuli alla
sorte dei malvagi.
Successivamente, dopo un lungo periodo di meditazione si reciteranno quattro Padre Nostro e si lascerà ardere le candele.

Il giorno dopo i resti del rito(ceneri cera) andranno avvolti nella pergamena e buttati in un corso d’acqua.

Published in: on 24 febbraio 2010 at 10:11  Comments (3)  

RITUALE SALOMONICO DI VENERE

Materiali occorrenti: 6 candele verdi, 1 candela rossa, carboncino, incenso di
Venere.

N.B.Le candele prima di essere usate per questo rito andranno sacralizzate(Vedi Rito di sacralizzazione delle candele).

Il presente rituale dovrà essere officiato di Venerdì all’alba o alla seconda ora
magica (verso le 14 a seconda del periodo dell’anno) in luna crescente(Vedi Lunario magico 2010).
Rivolti a est si posizioneranno le sei candele verdi sulle punte del sigillo di
Salomone, si posizionerà anche la candela rossa al centro, sotto la quale metteremo
i testimoni.Si accenderà il carboncino nel braciere e si brucerà l’incenso
che verrà aggiunto a volontà durante la cerimonia, si accenderanno le sei
candele con l’accortezza di seguire il senso orario partendo dalla prima punta
a destra, in ultimo si accenderà la candela rossa al centro. Successivamente,
con il bracere in mano ci si rivolgerà ai quattro lati dell’altare partendo da est
dicendo:
Est: Setchiel, Tamael, Chedusitaniel, Tenaciel, Corat.
Sud: Prona, Samael, Sachiel, Santanael, Chermiel, Faniel.
Ovest: Turici, Cadi, Conici, Mattici, Babiel.
Nord: Peniel, Raphel, Penaci, Penat, Doremiel.
Ad alta voce si reciterà lo scongiuro seguente:
Conjuro et confirmo super vos, Angeli fortes sancti atque potentes, in nomine
On, Hey, Heia, la, le, Adonay, Saday, et in nomine Saday qui creavit
quadrupedia et ammalia reptilia et hominis in sexto die et Adamae dedit
potestamen super omnia ammalia; inde benedictum sit nomen creatoris in
loco suo; et per nomina Angelorum servientum in tertio exercitu, coram Agiel,
Angelo magno, principe forti atque potenti; et per nomen stellae, quae est
Venus, et per sigillum eius quod quidem est sanctum; et per nomina praedicta
conjuro super te, Anael, qui es praepositus dici sextae, ut prò me labores et
adimpleas omnem meam petitionem, juxta meum velie et votum meum, in
negotio et causa mea.
Io …. chiedo a voi potenti angeli che….( Formulare la richiesta per la quale
si esegue il rituale. Utilizzando il rito per potenziare un Talismano Salomonico
di Venere passarlo sui fumi dell’incenso e dire: ” Per il potere dei Nomi Divini
impressi su questo talismano io chiedo che… segnando con un segno di
croce il talismano).
A voce alta recitare:
Mi baci con i baci della tua bocca! Sì le tue tenerezze sono più dolci del vino.
Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi, profumo olezzante è il tuo
nome, per questo le giovinette ti amano. Attirami dietro di te corriamo! Mi
introduca il Re nelle sue stanze: gioiremo e ci rallegreremo per te, raccoglieremo
le tue tenerezze più del vino. A ragione ti amano! Sul mio giaciglio,
lungo la notte, ho cercato l’amato del mio cuore; l’ho cercato ma non l’ho
trovato. “Mi alzerò e farò il giro della città; per le strade e per le piazze;
voglio cercare l’amato del mio cuore.” L’ho cercato ma non l’ho trovato. Mi
hanno incontrato le guardie che fanno la ronda: “Avete visto l’amato del mio
cuore?” Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l’amore del mio cuore,
io strinsi fortemente e non lo lasciai finché non l’ebbi condotto in casa di mia
madre, nella stanza della mia genitrice. Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,per le gazzelle e per le cerve dei campi: non destate, non scuotete dal sonno l’amata finché lei non lo voglia. (Alzando le braccia al ciclo) Signore non punirmi nel Tuo Sdegno, non castigarmi nel Tuo furore. Pietà di me, Signore:vengo meno, risanami, Signore: tremano le mie ossa. L’anima mia è tutta sconvolta, ma tu Signore fino a quando…? Volgiti, Signore, a liberarmi, salvamiper la Tua Misericordia.

Nessuno tra i morti Ti ricorda. Chi negli inferi canta le Tue Lodi? Sono stremato dai lunghi lamenti, ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, irroro di lacrime il mio letto.

I miei occhi so consumano nel dolore.

Invecchio fra tanti miei oppressori.

Via da me, voi tutti che fate il  male.

Il Signore ascolta la voce del mio pianto; il Signore ascolta la mia
supplica, il Signore accoglie la mia preghiera. Arrossiscano e tremino i miei
nemici, confusi, indietreggino all’istante.

Successivamente, dopo un lungo periodo di meditazione si chiuderà il rituale
recitando sette Padre Nostro, e si lasceranno ardere le candele. Il giorno
dopo i resti del rituale vanno avvolti nella pergamena e gettati in un corso d’acqua.

Published in: on 28 gennaio 2010 at 20:43  Comments (6)  

RITO SALOMONICO DI GIOVE

Materiale occorrente: 6 candele blu, 1 candela oro, carboncini, incenso di
Giove.

NOTA BENE:

Le candele prima di essere usate vanno sacralizzate.

A giorni nella sezione “A scuola di magia” verrà pubblicato il rito di sacralizzazione delle candele.

II presente rituale dovrà essere officiato di Giovedì all’alba o alla seconda
ora magica del giorno (verso le 14 a seconda del periodo dell’anno) in Luna
crescente. Si posizioneranno le 6 candele blu sulle punte del sigillo di Salomone,
si posizionerà anche la candela oro al centro del sigillo, sotto il quale
metteremo il testimone ( fotografia, capelli, unghie, sangue ). Si accenderà il
carboncino nel braciere e si brucerà l’incenso aggiungendolo durante il rituale,
si accenderanno le 6 candele con l’accortezza di seguire il senso orario
partendo dalla prima punta a destra, in ultimo si accenderà la candela oro al
centro. Successivamente, con il braciere in mani ci si rivolgerà ai quattro lati
dell’altare partendo da est dicendo:
Est: O Dio grande e altissimo onorato da tutti nei secoli infiniti.
Sud: O Dio misericordioso e potente.
Ovest: O Dio saggio infinitamente giusto e di divina clemenza, io vi prego
affinchè possa realizzare la mia richiesta, voi che regnate per tutti i secoli.
Nord: O Dio potente e forte che non ha inizio ne fine.
Rivolti ad Est: (incensare)
Conjuro et confirmo super vos, Angeli sancti, pernomen Cados, Cados, Cados,
Eschereie, Eschereie, Eschereie, Hatim, Hatim, Ya, Fortis firmatus saeculorum,
Cantine, Jaym, Janie, Anie, Gabbar, Sabbac, Betifay, Aluaym, et per nomen
Adonay, qui creavit pisces, reptilia in aquis, et aves super faciem terrae,
volantes versus caelum die qujnto, et per nomina Angelorum servientum in
sexto exercitu corani pastore angelo sancto et magno et potenti principe; et
per nomen stellae quae est Jupiter; et per nomen sigilli sui; et per nomen
Adonay, summi Dei omnium creatis; et per nomen omnium stellarum et per
vim et virtutem earum; et per nomina praedicta, conjuro te Sachiel, Angele
magne, qui es praepositus dici Jovis, quod prò me labores et adimpleas omnem
meam petitionem, juxta meum velie et votum meum, in negotio et causa mea.
Io (pronunciare il nome dell’operatore) chiedo a voi potenti
angeli (formulare la richiesta. Qualora si utilizzasse questo rituale per
potenziare un Talismano Salomonico di Giove esporlo ai fumi dell’incenso e
dire: ” Per il potere dei nomi divini impressi su questo talismano io chiedo…)
Rivolti a Est dire: (preparando un talismano imporre la mano destra su di
esso)
Ho sperato: ho sperato nel Signore ed Egli su di me si è chinato, ha dato
ascolto al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, dal fango della
palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. Mi ha
messo sulla bocca un canto nuovo, lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno
timore e confideranno nel Signore. Beato l’uomo che spera nel Signore e
non si mette dalla parte dei superbi, né si volge a chi segue la menzogna.
Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio, quali disegni in nostro favore:
nessuno a Te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare sono
troppi per essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai
aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. Allora ho detto: “Ecco
io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto, di compiere il Tuo Volere. Mio
Dio, questo io desidero, la Tua Legge è nel profondo del mio cuore”. Ho
annunciato la Tua Giustizia nella grande assemblea; vedi, non tengo chiuse le
labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la Tua Giustizia in fondo al cuore,
la Tua Fedeltà e Salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la Tua Grazia e la
Tua Fedeltà alla grande assemblea. Non rifiutarmi, Signore, la Tua Miseri
cordia, la Tua Fedeltà e la Tua Grazia mi proteggano sempre, poiché mi circondano
mali senza numero, le mie colpe mi opprimono e non posso più
vedere. Sono più dei capelli del mio capo, il mio cuore viene meno. Degnati,
Signore, di liberarmi; accorri, Signore, in mio aiuto. Vergogna e confusione
per quanti cercano di togliermi la vita. Retrocedano coperti di infamia quelli
che godono della mia sventura. Siano presi da tremore e da vergogna quelli
che mi scherniscono. Esultino e gioiscano in Te quanti ti cercano, dicano
sempre : “il Signore è grande” quelli che bramano la Tua Salvezza. Io sono
povero e infelice; di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione,
mio Dio, non tardare. Beato l’uomo che ha cura del debole, nel giorno della
sventura il Signore lo libera. Veglierà su lui il Signore, lo farà vivere beato
sulla terra, non lo abbandonerà alle brame dei nemici. Il Signore lo sosterrà
sul letto del dolore; gli darà sollievo nella sua malattia. Io ho detto: “Pietà di
me, Signore; risanami, contro di Te ho peccato”. I nemici mi augurano il
male: “quando morirà e perirà il suo nome?” Chi viene a visitarmi dice il
falso, il suo cuore accumula malizia e uscito fuori sparla. Contro di me sussurrano
insieme i miei nemici, contro di me pensano il male: “un morbo maligno
su lui si è abbattuto, da dove si è steso non potrà più rialzarsi”. Anche
l’amico in cui confidavo, anche lui, che mangiava il mio pane, alza contro di
me il suo calcagno. Ma Tu, Signore, abbi pietà e sollevami, che io li possa
ripagare. Da questo saprò che Tu mi ami se non trionfa su di me il mio nemico;
per la mia integrità Tu mi sostieni, mi fai stare alla Tua Presenza per
sempre. Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele, da sempre e per sempre. Amen,
amen. Solo in Dio riposa l’anima mia; da Lui la mia salvezza. Lui solo è mia
rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare. Fino a quando
vi scaglierete contro un uomo, per abbatterlo tutti insieme, come muro cadente,
come recinto che crolla? Tramano solo di precipitarlo dall’alto, si compiacciono
della menzogna. Con la bocca benedico, e nel cuore maledico. Solo
in Dio riposa l’anima mia, da Lui la mia speranza. Lui solo è mia rupe e mia
salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare. In Dio è la mia salvezza e
la mia gloria; il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio. Confida sempre in
Lui, o popolo, davanti a Lui effondi il tuo cuore, nostro rifugio è Dio. Sì, sono
un soffio i figli di Adamo, una menzogna tutti gli uomini, insieme, sulla bilancia,
sono meno di un soffio. Non confidate nella violenza, non illudetevi
della rapina; alla ricchezza, anche se abbonda, non attaccate il cuore. Una
parola ha detto Dio, due ne ha udite, il potere appartiene a Dio, Tua, Signore,
è la Grazia; secondo le sue opere Tu ripaghi ogni uomo.

Successivamente, dopo un lungo periodo di meditazione si chiuderà il rituale recitando quattro Padre Nostro e spegnendo le candele nel senso contrario in cui sono state accese, queste andranno avvolte nella pergamena e conservate per una lunazione (un mese). Le ceneri dell’incenso andranno buttate in un corso d’acqua il giorno dopo e allo scadere della lunazione anche il rito sarà gettato in un corso d’acqua.

Published in: on 25 gennaio 2010 at 17:06  Comments (1)